VANGELO DEL GIORNO

Buon giorno a tutti!
Spero che tutto proceda bene…
Come dovremo sapere, dal 28 di maggio è possibile celebrare messa con il popolo. Per rispettare peró le nuove regole che la confederazione e la diocesi ci indicano, ho dovuto cambiare alcune chiese e orari.

Pertanto le messe del fine settimana sono queste:

Sabato
– Ore 19:00 nella chiesa di St Michael a Zug

Domenica
– Ore 12:00 nella chiesa St Martin a Baar
– Ore 17.30 nella chiesa St Jakob a Cham

Vi sarei grato se riusciste ad avvisare più persone possibili in quanto sul pfarrblatt non è più possibile aggiornarlo se non a partire dalla settimana dell’ 8 giugno.
Grazie mille per il vostro aiuto e sotegno nella comunicazione e vi auguro una buona festa dell’ascensione con l’impegno di recarci in una chiesa nelle nostre vicinanze per ringraziare Iddio per le meraviglie che quotidianamente ci dona.

Don Giuseppe


Sabato della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Libro di Abacuc 1,12-17.2,1-4.
Non sei tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo? Noi non moriremo, Signore. Tu lo hai scelto per far giustizia, l'hai reso forte, o Roccia, per castigare.
Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l'iniquità, perchè, vedendo i malvagi, taci mentre l'empio ingoia il giusto?
Tu tratti gli uomini come pesci del mare, come un verme che non ha padrone.
Egli li prende tutti all'amo, li tira su con il giacchio, li raccoglie nella rete, e contento ne gode.
Perciò offre sacrifici alla sua rete e brucia incenso al suo giacchio, perchè fanno grassa la sua parte e succulente le sue vivande.
Continuerà dunque a vuotare il giacchio e a massacrare le genti senza pietà?
Mi metterò di sentinella, in piedi sulla fortezza, a spiare, per vedere che cosa mi dirà, che cosa risponderà ai miei lamenti.
Il Signore rispose e mi disse: "Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette perchè la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perchè certo verrà e non tarderà".
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.


Salmi 9(9A),8-9.10-11.12-13.
Ma il Signore sta assiso in eterno;
erige per il giudizio il suo trono:
giudicherà il mondo con giustizia,
con rettitudine deciderà le cause dei popoli.

Il Signore sarà un riparo per l'oppresso,
in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,
perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.

Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
narrate tra i popoli le sue opere.
Vindice del sangue, egli ricorda,
non dimentica il grido degli afflitti.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,14-20.
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo
che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua;
l'ho gia portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui».
E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?».
Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile».


"Se avrete fede" (Mt 17,20) Chiediamo al Padre, a Cristo Gesù, suo Verbo, la luce della fede. Ne abbiamo ricevuto il principio nel battesimo: ma dobbiamo custodire, sviluppare questo seme divino. Quale colaborazione attende Dio da noi in questo campo? Prima di tutto aspetta la nostra preghiera. La fede è un dono di Dio; lo spirito di fede viene dallo spirito di Dio: "Signore, accresci la nostra fede" (Lc 17,5). Diciamo spesso a Cristo Gesù, come nel vangelo il padre del figlio malato: "Credo, aiutami nella mia incredulità" (Mc 9,24). E' Dio infatti che solo può, come causa efficiente, aumentare la nostra fede; a noi sta meritare questo aumento con la preghiera e con le buone azioni. Una volta ottenuta la fede, dobbiamo esercitarla. Dio ci dà nel battesimo "l'habitus" della fede; è una "forza", una "potenza"; ma non bisogna che questa forza resti inattiva, che questa "abitudine" si blocchi, per così dire, a causa di mancanza di esercizio. Questo "habitus" cresce e si fortifica sempre più con gli atti che gli corrispondono. Non dobbiamo essere di quelli in cui la fede è addormentata. Rinnoviamo spesso atti di fede, non soltanto durante gli esercizi di pietà, ma nelle cose piccole della vita. E' "ogni giorno" che dobbiamo camminare nella luce, secondo il suo consiglio.